CEFALEE ED INVALIDITA’ CIVILE

Emicrania: caricatura di George Cruikshank

I recenti dati ISTAT ci dicono che la prevalenza annuale globale delle cefalee nella popolazione italiana è del 29% circa, cioè nell’arco dell’anno una quantità elevatissima di italiani ha avuto almeno un episodio di cefalea.

In verità di cefalee e/o emicranie ne esistono parecchie forme, per lo più piuttosto benigne, fastidiose certamente, ma invalidanti senz’altro no.

Alcune forme però, per la violenza del dolore e per la frequenza degli attacchi, incidono gravemente sulla vita quotidiana e lavorativa costringendo lo sfortunato soggetto a un prolungato “riposo” in stanza buia, lontano da rumori, in preda a violenti dolori, a volte solo parzialmente responsivi alla terapia.

In sostanza si tratta di forme che a ben vedere possono essere considerate malattie invalidanti e meritevoli di valutazione nell’ambito dell’accertamento dell’invalidità civile.

Alcool e cocaina nemici giurati anche del cuore


Alcuni giorni fa, ripassando qualche nozione di cardiologia, mi sono imbattuto in un capitolo sulle cardiopatie da sostanze di abuso.

Il testo riportava che il 45% dei soggetti con cardiopatia dilatativa ha una storia di abuso di bevande alcooliche. In altri testi poi consultati, la percentuale era ancora maggiore. In effetti una percentuale troppo alta perché si possano avere dubbi sugli effetti negativi dell’alcool etilico sul cuore.

Apixaban migliore del Warfarin

La nuova edizione di ESC 2011, un importantissimo congresso mondiale di cardiologia, è stata caratterizzata dalla pubblicazione dei dati ottenuti nello studio ARISTOTLE (Apixaban for Reduction in Stroke and Other Thromboembolic Events in Atrial Fibrillation).

18.201 pazienti di 39 paesi differenti, affetti da fibrillazione atriale e con almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare sono stati arruolati in questo studio per valutare l’efficacia e la sicurezza di Apixaban, un nuovo inibitore orale diretto del fattore della coagulazione Xa, quindi che interferisce con la conversione della protrombina a trombina e conseguentemente con la formazione degli aggregati di fibrina.

Approvato in Europa il Dabigatran nella Fibrillazione Atriale


Una delle più “fastidiose” incombenze dei pazienti con Fibrillazione Atriale in terapia con Warfarin è certamente correlata alla necessità di controllare assiduamente l’INR.

L’effetto anticoagulante del Warfarin è piuttosto variabile e risente di molteplici fattori, alimentari e non.

In un certo senso si tratta di una continua lotta avente come attori il paziente, il medico e il farmaco, basato su frequenti aggiustamenti terapeutici, raccomandazioni dietetiche, attenzione a farmaci interferenti.

Il Dabigatran etexilato, un inibitore del fattore IIa della coagulazione, ha dimostrato in parecchi studi una efficacia paragonabile, se non superiore, al Warfarin.

Pioglitazone e carcinoma vescicale: assolto per (quasi) insufficienza di prove

Nel “Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 18-21 july 2011″ dell’EMA, cioè dell’European Medicines Agency, è stata presa una decisione sull’uso in Europa dell’antidiabetico orale pioglitazone.

Ricordo che la dispensazione dei farmaci contenenti questa molecola è stata sospesa in Francia e in Germania per il riscontro di un significativo incremento del rischio di insorgenza di carcinoma vescicale.

l’EMA ha quindi intrapreso una revisione della letteratura e dei dati per valutare il rischio.

INAIL: possibile aggravamento di malattia professionale oltre il 15° anno a patto che …

In caso di malattia professionale (quindi INAIL), il termine oltre il quale non è più possibile richiedere ulteriori aggravamenti è stabilito in 15 anni dalla costituzione della rendita.

La Corte Costituzionale, con sentenza 46/2010, e la  Corte di Cassazione, con 3 sentenze “fotocopia” del marzo 2011, hanno stabilito che ciò non è sempre vero, ma devono ricorrere precise condizioni.

Infatti, se l’esposizione alla sostanza o alla lavorazione morbigena perdura oltre il 15° anno, l’eventuale aggravamento della patologia tecnopatica si può configurare come una richiesta per una “nuova” malattia professionale, che, casualmente, coincide con la precedente.

In questo caso però anche l’iter amministrativo deve essere adeguatamente adattato.

Sindrome delle apnee del sonno e guida

Il 15 giugno 2011 si è svolto alla Camera dei Deputati il convegno “Disturbi respiratori ed incidenti stradali: le apnee nel sonno. Situazione attuale e prospettive future”.
Il convegno è il frutto di una collaborazione tra l’Automobile Club d’Italia, l’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, la FIMPST (Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi) e la SIMeR (Società Italiana di Medicina Respiratoria).
Nel convegno i relatori hanno messo in evidenza le problematiche relative al rischio di andare incontro ad incidente stradale in soggetti con sindrome da Apnee del sonno (OSAS).

Pioglitazone e cancro vescicale: l’EMA rinvia il giudizio

Come già annunciato, nel “Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 20-23 June 2011″ dell”EMA, cioè dell’European Medicines Agency, sono stati presi in considerazione i dati provenienti dalla Francia e da altre fonti per la valutazione del profilo di sicurezza del farmaco pioglitazone, un antidiabetico orale, in relazione alla segnalazione di una associazione significativa con l’insorgenza di cancro alla vescica.