Medicina e Società https://medisoc.it medicina, invalidità, disabilità Wed, 08 Jun 2022 17:25:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0 39767910 Niente revisione dell’invalidità civile per pazienti con SLA, SMA e malattie del motoneurone https://medisoc.it/niente-revisione-dellinvalidita-civile-per-pazienti-con-sla-sma-e-malattie-del-motoneurone/ https://medisoc.it/niente-revisione-dellinvalidita-civile-per-pazienti-con-sla-sma-e-malattie-del-motoneurone/#respond Wed, 08 Jun 2022 17:25:48 +0000 https://medisoc.it/?p=24832 Con il Decreto dei Ministeri Economia e Salute  del 14 aprile 2022 viene esclusa finalmente la possibilità di revisione dell’invalidità per le patologie del motoneurone.

Queste patologie vengono infatti espressamente inserite nell’elenco delle patologie previsto dal Decreto 2 Agosto 2007 per il quale viene esclusa la possibilità di revisione.

Si tratta, a titolo di esempio non esaustivo di:

  • SLA (sclerosi laterale amiotrofica),
  • SMA (atrofia muscolare spinale)
  • AMP (atrofia muscolare progressiva)
  • SLP (sclerosi laterale primaria),
  • PBP (paralisi bulbare progressiva),

e altre.

Il decreto 2 agosto 2007,Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante“, elenca dodici condizioni patologiche e per ciascuna voce “la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accredita, idonea a comprovare, sulla base di criteri diagnostici e di valutazioni standardizzati e validati dalla comunità scientifica internazionale, la patologia o la menomazione, da richiedere alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile., indicate spessoin modo generico“.

Tutte queste condizioni patologiche sono esonerate da visite INPS di controllo o revisione dell’invalidità civile.

Invero, tra queste voci è presente anche la seguente:

8 ) Patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica, (come al punto 4)
– atrofia muscolare progressiva;
– atassie;
– afasie;
– lesione bilaterale combinate dei nervi cranici con deficit della visione, deglutizione, fonazione o articolazione del linguaggio;
– stato comiziale con crisi plurisettimanali refrattarie al trattamento.

In questa voce, per lo meno da un punto di vista del quadro clinico, potevano essere sicuraente inserite le patologie del motoneurone, ma questo spesso non accadeva, con conseguente grave disagio per questi soggetti con gravi deficit funzionali e per i loro familiari.

I Ministeri coinvolti hanno quindi voluto precisare l’inutilità di controlli o revisione dell’invalidità civile a carico di questi soggetti con gravi malattie progressive, purtroppo spesso in stadio avanzato, in atto in assoluta assenza di trattamenti efficaci in grado di provocare un qualsiasi miglioramento della condizione invalidante.

Revsioni/controlli d’invalidità civile inutili, disagevoli per famiglie e invalidi e, perchè no, anche illogici ed inopportuni.

Grati ai MInisteri coinvolti per questa opera meritoria, si attendono ulteriori passi avanti per meglio gestire malattie rare e malattie altamente invalidanti e per aiutare i disabili, quelli veri, e le loro famiglie nel percorso di progettazione dell’autonomia e del potenziamento delle risorse personali residue.

Dott. Salvatore Nicolosi
Medico di Medicina Generale
Già consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa,
Già consulente Servizi Medicina Legale EPASA-CNA di Siracusa,
Già consulente Servizi Medicina Legale INAC-CIA di Siracusa,

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Ripristino prestazioni previdenziali per i condannati con pena alternativa al carcere https://medisoc.it/ripristino-prestazioni-previdenziali-per-condannati-a-pene-alternative/ https://medisoc.it/ripristino-prestazioni-previdenziali-per-condannati-a-pene-alternative/#respond Sun, 20 Mar 2022 19:12:57 +0000 https://medisoc.it/?p=24300 Con il Messaggio INPS n° 1197 del 16-03-2022 l’INPS comunica di aver preso atto della sentenza della Corte Costituzionale del 25 maggio-2 luglio 2021, n. 137, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – 1a Serie speciale Corte Costituzionale n. 27 del 7 luglio 2021.

Infatti l’articolo 2, comma 58, primo periodo, della legge 28 giugno 2012, n. 92 prevede che: “Con la sentenza di condanna per i reati di cui agli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale, nonché per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, il giudice dispone la sanzione accessoria della revoca delle seguenti prestazioni, comunque denominate in base alla legislazione vigente, di cui il condannato sia eventualmente titolare: indennità di disoccupazione, assegno sociale, pensione sociale e pensione per gli invalidi civili”.

In sostanza, in caso di condanna per reati particolarmente importanti, era prevista la sospensione dei benefici previdenziali elencati, compresi gli assegni per invalidità civile.

La Suprema Corte però fa rilevare che “la revoca dei trattamenti assistenziali di cui alla disposizione oggetto di censura […] può concretamente comportare il rischio che il condannato ammesso a scontare la pena in regime di detenzione domiciliare o in altro regime alternativo alla detenzione in carcere, poiché non a carico dell’istituto carcerario, non disponga di sufficienti mezzi per la propria sussistenza”; inoltre, la Corte ha affermato che: “L’illegittimità della revoca, infatti, deriva dal pregiudizio al diritto all’assistenza per chi necessiti dei mezzi per sopravvivere, che deve essere comunque garantito a ciascun individuo, pur se colpevole di determinati reati.

L’INPS, preso atto di tale sentenza, esclusivamente per i soggetti ai quali è stata disposta la pena alternativa al carcere ed esclusivamente per i periodi di pena alternativa, provvederà al ripristino della prestazione, naturalmente su specifica domanda, corrispondendo anche  eventuali arretrati.

Dott. Salvatore Nicolosi

Medico di Medicina Generale

Già Consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa

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Nuova procedura di convocazione INPS per revisione dell’Invalidità Civile https://medisoc.it/convocazione-inps-per-revisione/ https://medisoc.it/convocazione-inps-per-revisione/#comments Tue, 01 Mar 2022 20:08:03 +0000 https://medisoc.it/?p=24264

Con il messaggio n. 926 del 25 febbraio 2022 l’INPS ha annunciato una nuova procedura per la convocazione alla visita di revisione per invalidità, cecità, sorditò legge 104/92 e disabilità (legge 68/99) e ciò al fine di rendere meno probabile la mancata ricezione dell’avviso con la data di presentazione e quindi meno frequente la sospensione del beneficio per mancata presentazione a visita.

Nel messaggio l’INPS afferma:

“L’Istituto ha individuato nuove modalità operative per razionalizzare l’iter di revisione delle prestazioni assistenziali e rendere il procedimento più celere e immediato, oltre che meno gravoso per gli interessati.
A tal fine, viene implementato, anche in quest’ambito, l’uso dello strumento tecnologico informatico a vantaggio dell’economicità e dell’efficienza del procedimento amministrativo”

Già quattro mesi prima della data prevista per la visita di revisione, indicata nel verbale d’invalidità, l’INPS invia una lettera, per posta prioritaria con cui invita l’invalido ad inviare la propria documentazione sanitaria mediante il servizio online “Allegazione documentazione Sanitaria Invalidità Civile” (cfr. il messaggio n. 3315 del 1° ottobre 2021) che si trova nel sito dell’INPS:

La documentazione viene quindi esaminata dalle Commissioni medico-legali dell’INPS al fine di procedere alla definizione della domanda/posizione in attesa di valutazione sanitaria, “ai sensi dell’articolo 29-ter del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, inserito, in sede di conversione, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120. Tale articolo, infatti, introduce la possibilità per le commissioni mediche preposte all’accertamento delle minorazioni civili e dell’handicap di redigere verbali, sia di prima istanza che di revisione, anche solo valutando gli atti, in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva“.

La documentazione va inviata, secondo il messaggio INPS, entro 40 giorni dalla data di spedizione della lettera e, se la documentazione sanitaria è ritenuta idonea, il procedimento si conclude sugli atti. Se la Commissione esaminatrice dovesse invece ritenerla inidonea, per qualità e specificità, si procede alla fissazione della visita di revisione, data che però, avverte l’INPS, potrebbe essere  successiva alla data di scadenza indicata nel verbale.

L’invito viene inviato a  mezzo raccomandata A/R, la persona viene anche contattata dall’INPS per telefono con un congruo anticipo (servizio di chiamata outbound) e quindi ulteriormente invitata tramite messaggio SMS. L’INPS però, a questo punto del messaggio, specifica: “sempre qualora l’Istituto conosca il relativo contatto telefonico“, richiamando con ciò l’attenzione sull’inserimento di ogni informazione utile al momento della domanda, compreso il numero di telefono per eventuali contatti.

Ma credo che il numero di telefono possa essere fornito anche tramite il patronato durante l’attesa della visita di revisione: “... in tutti i casi di invio di comunicazioni, sia tramite posta prioritaria che raccomandata, è attivo anche il servizio di chiamata (outbound) all’interessato – sempre qualora l’Istituto conosca il relativo contatto telefonico – il quale sarà avvisato di persona della visita già programmata. Tramite tale servizio si ricorda al diretto interessato la data, il luogo e l’ora della visita di revisione. Segue, inoltre, ulteriore invito tramite messaggio SMS per ricordare l’appuntamento;...”

Poichè la mancata presentazione a visita non giustificata comporta la sospensione cautelativa della prestazione economica in godimento e/o degli altri eventuali benefici correlati, viene data la possibilità di giustificare l’eventuale assenza con idonea documentazione, ad esempio un certificato medico “… in caso di impedimento a presenziare alla visita deve essere prodotta, alla Struttura Inps territorialmente competente, una documentata richiesta di giustificazione per motivi amministrativi o sanitari. In caso di accoglimento della giustificazione l’assistito è nuovamente convocato a visita;”.

In sostanza l’INPS ha avviato una procedura che, da una parte rende meno probabile la mancata presentazione a visita, magari per mancato ricevimento della convocazione, dall’altra rende possibile la valutazione su atti del caso, e ciò appare particolarmente favorevole nei casi di persone allettate o particolarmente sofferenti e di difficile trasporto nelle sedi delle visita.

In questa sede, come in altri articoli, raccomando di produrre alla Commissione giudicante documentazione quanto più possibile completa, pienamente descrittiva delle carenze funzionali provocate dalle patologie e, non ultimo, assolutamente veritiera rispetto alle infermità che affliggono la persona.

fonte: https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=13736

Dott. Salvatore Nicolosi
Medico di Medicina Generale convenzionato con il SSN
Gia Consulente Tecnico Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa.
 
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AIFA, nuova nota 100 https://medisoc.it/aifa-nuova-nota-100/ https://medisoc.it/aifa-nuova-nota-100/#respond Sun, 30 Jan 2022 18:19:46 +0000 https://medisoc.it/?p=24147 La nuova nota 100 dell’AIFA, introdotta con la Determina del 21 gennaio 2022 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio 2022, modifica la prescrivibilità di numerosi farmaci per il Diabete Mellito la cui gestione era stata sempre affidata agli specialisti diabetologi/internisti del SSN.

Con questa Nota l’AIFA apre alla prescrivibilità di questi farmaci da parte dei Medici di Medicina Generale e di tutti gli specialisti del SSN.

I farmaci interessati dalle novità inserite nella Nota 100 sono i seguenti:

  • INIBITORI SGLT2: canagliflozin – dapagliflozin – empagliflozin – ertugliflozin
  • AGONISTI RECETTORIALI GLP1: dulaglutide – exenatide – exenatide LAR – liraglutide – lixisenatide – semaglutide orale – semaglutide sottocutanea
  • INIBITORI DPP4: alogliptin – linagliptin – saxagliptin – sitagliptin – vildagliptin
  • ASSOCIAZIONI PRECOSTITUITE: canagliflozin/metformina – dapagliflozin/metformina – empagliflozin/metformina – empagliflozin/linagliptin – ertugliflozin/metformina – saxagliptin/dapagliflozin – degludec/liraglutide – glargine/lixisenatide – alogliptin/metformina – alogliptin/pioglitazone – linagliptin/metformina – saxagliptin/metformina – sitagliptin/metformina – vildagliptin/metformina

Nella pagina dedicata sul sito dell’AIFA (https://www.aifa.gov.it/nota-100), come anche nel comunicato stampa sempre leggibile sul sito dell’AIFA, viene ancora ribadito il ruolo di farmaco di prima scelta della Metformina nel trattamento del Diabete Mellito tipo 2, tranne controindicazioni o effetti avversi.

Ma viene dato un impulso “liberatorio” alla prescrivibilità di questi altri farmaci con la precisazione che per l’estensione della nota si è fatto un ulteriore sforzo, cercando di “offrire il miglior trattamento possibile a tutti i pazienti con diabete di tipo 2 non più basato sulla mera correzione della glicemia, ma sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali che rappresentano importanti criticità di questa patologia

Sempre l’AIFA, nel suo comunicato stampa, così continua: “...Recenti studi hanno infatti dimostrato che alcuni di questi farmaci (SGLT2i e GLP1-RA) possono ridurre il rischio cardiovascolare (in particolare lo scompenso cardiaco, l’infarto del miocardio, l’ictus, ecc.) e rallentare la progressione della nefropatia.... La Nota 100, come peraltro le altre recentemente pubblicate da AIFA, non si propone solo di definire la rimborsabilità dei farmaci, ma è stata pensata come un documento di indirizzo che consenta di individuare la scelta terapeutica più appropriata per il singolo paziente in rapporto alle sue caratteristiche, al quadro clinico generale e ai fattori di rischio che presenta...”

Da precisare però che le associazioni di questi farmaci, precostituite o estemporanee, restano sempre di competenza dello specialista Diabetologo

La Nota 100 quindi rappresenterebbe sia un momento di estensione della possibilità di prescrivere questi farmaci, decongestionando gli ambulatori specialistici di Diabetologia, sia un momento di riflessione scientifica e metodologica sull’uso di questi farmaci che dovrebbe aiutare i medici ad “aiutare” il proprio proprio paziente ad evitare le gravi compplicanze del diabete, soprattutto in soggetti con glicemia non ben controllata.

Non c’è dubbio che i Medici di Medicina Generale, e quindi anch’io, dovremo affrontare uno sforzo formativo non indifferente di cui spero si possa fare carico al più presto il SSN e/o gli Ordini dei Medici, anche per rispondere in modo efficace alle sollecitazioni che, sicuramente presto, arriveranno dai pazienti.


NOTA AIFA 100

NOTA AIFA 100 – allegato 1a  – scheda di prima prescrizione

NOTA AIFA 100 – allegato 1b  – scheda di rinnovo della prescrizione

NOTA AIFA 100 – allegato 2  – elenco farmaci


fonte: https://www.aifa.gov.it/

Dott. Salvatore Nicolosi

Medico di Medicina Generale


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Importi Indennità Antitubercolari per il 2022 https://medisoc.it/indennita-antitubercolari-2022/ https://medisoc.it/indennita-antitubercolari-2022/#respond Sun, 16 Jan 2022 19:50:31 +0000 https://medisoc.it/?p=24102 Le indennità antitubercolari da corrispondere nell’anno 2022 sono state rese note dall’INPS con la Circolare n. 6 del 14 gennaio 2022.

Si tratta di importi fissi correlati, per legge, alla dinamica del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Poichè ” … il valore definitivo per l’anno 2020 (determinato in via provvisoria in misura pari allo 0% dal decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, del 16 novembre 2020), le percentuali di variazione sono pari rispettivamente a + 1,7% dal 1° gennaio 2022 e allo 0% dal 1° gennaio 2021” a partire dal 1° gennaio 2022 gli importi delle indennità antitubercolari saranno le seguenti:

  • Indennità giornaliera spettante agli assistiti in qualità di assicurati: € 13,73 diminuiti ad € 6.85 per i familiari dell’assicurato e i pensionati o titolari di rendita
  • Indennità post-sanatoriale spettante agli assistiti in qualità di assicurati (giornaliera);  22,87 diminuiti ad € 11,44  per i familiari dell’assicurato e i pensionati o titolari di rendita 
  • Assegno di cura o di sostentamento (mensile): € 92,31

Fonte: inps.it

 

 

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Assegno Mensile di Invalidità anche a chi lavora https://medisoc.it/assegno-mensile-di-invalidita-anche-a-lavoratori/ https://medisoc.it/assegno-mensile-di-invalidita-anche-a-lavoratori/#respond Thu, 06 Jan 2022 18:23:28 +0000 https://medisoc.it/?p=24050 Messaggio INPS n. 4689 sulla liquidazione dell'Assegno Mensile di InvaliditàCon il messaggio n. 4689 del 28/12/2021 l’INPS ha comunicato di aver annullato quanto indicato nel precedente n. 3495 del 14/1/2021 che indicava come requisito indispensabile per la liquidazione dell’Assegno mensile di Invalidità la condizione di totale INOCCUPAZIONE.

Secondo quanto comunicato con il messaggio n. 3495/2021, l’invalido civile di età compresa tra i 18 e i 67 anni con percentuale d’invalidità riconosciuta compresa tra il 74% e il 99% non avrebbe più percepito la prestazione assistenziale anche in presenza di un reddito annuale da attività lavorativa di poche centinaia di Euro.

Ciò, a ben vedere, in realtà avrebbe reso un grave torto a tutti gli invalidi che, spesso con grande difficoltà, cercano una maggiore autonomia e soprattutto una maggiore integrazione all’interno della società cercando di svolgere comunque una attività lavorativa compatibile con le loro difficoltà fisiche e/o psichiche ma che, proprio a causa di ciò, non riescono ad avere uno stipendio che permette di condurre una esistenza dignitosa.

Con la nuova comunicazione, e facendo riferimento all’art. 12-ter del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, inserito in sede di conversione dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, l’INPS ha comunicato che il precedente messaggio è “superato” e che l’Assegno Mensile di Invalidità verrà erogato anche a coloro che svolgono un’attività lavorativa il cui reddito annuale non superi o sia pari a € 4.931,00, e ciò a partire dalla data di entrata in vigoore della stessa legge, cioè dal 21/12/2021.

Viene però precisato che l’Istituto, in autotutela, riesaminerà, tenendo conto della nuova normativa, le istanze  presentate successivamente alla data del precedente messaggio n. 3495 del 14/12/2021,

Questo è il testo del messaggio INPS n. 4689 del 28/12/2021:

OGGETTO: Liquidazione dell’assegno mensile di invalidità di cui all’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118. Requisito di inattività lavorativa

L’articolo 12-ter del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, inserito in sede di conversione dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, ridefinisce il concetto di inattività lavorativa di cui all’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118.

Infatti, l’articolo 12-ter dispone espressamente che il requisito dell’attività lavorativa previsto dall’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, deve intendersi soddisfatto qualora l’invalido parziale svolga un’attività lavorativa il cui reddito risulti inferiore al limite previsto dall’articolo 14-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, per il riconoscimento dell’assegno mensile di cui al predetto articolo 13.

Ciò premesso, alla luce dell’attuale assetto normativo, il precedente messaggio n. 3495 del 14 ottobre 2021 deve intendersi superato.

Più precisamente, a far data dall’entrata in vigore della legge n. 215 del 2021 (21 dicembre 2021), nel procedimento di liquidazione dell’assegno mensile di cui all’articolo 13 della legge n. 118 del 1971, sarà riconosciuto il diritto a tale prestazione economica anche quando il soggetto richiedente svolga un’attività lavorativa il cui reddito annuale non superi o sia pari a € 4.931,00, come previsto dall’articolo 14-septies del decreto-legge n. 663 del 1979, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 33 del 1980.

Le domande di prestazione presentate e non accolte successivamente alla pubblicazione del citato messaggio n. 3495/2021 saranno riesaminate d’ufficio in autotutela sulla base dei parametri previsti dalla nuova disposizione normativa.

Il Direttore Generale

Gabriella Di Michele

fonte: https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=13654


Dott. Salvatore Nicolosi

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Aggiornate dall’INPS le pensioni e le indennità https://medisoc.it/aggiornate-dallinps-le-pensioni-e-le-indennita/ https://medisoc.it/aggiornate-dallinps-le-pensioni-e-le-indennita/#respond Fri, 24 Dec 2021 17:43:35 +0000 https://medisoc.it/?p=23860 Come ogni anno, in prossimità del nuovo, l’INPS ha pubblicato una circolare con le variazioni delle pensioni e delle indennità erogate dallo stesso Istituto per l’anno 2022.

Nella circolare n. 197 del 23 dicembre 2021 infatti viene preso atto delle indicazionni del Decreto 17 novembre 2021 emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, recante “Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2022, nonché valore della percentuale di variazione – anno 2021 e valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2020

In tale decreto, all’art. 2, viene indicato che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 è determinata in misura pari a +1,7 dal 1° gennaio 2022, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo. All’articolo 1 viene stabilito, inoltre, che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2020 è determinata in misura pari a 0,0 dal 1° gennaio 2021. Conseguentemente, nessun conguaglio è stato effettuato rispetto a quanto corrisposto nell’anno 2021.

Al paragrofo 3.1 della stessa circolare si legge: ” … Gli indici di rivalutazione definitivo per il 2021 e provvisorio per il 2022, riportati, rispettivamente, ai paragrafi 1.1 e 1.2, si applicano anche alle prestazioni a carattere assistenziale. …”.

Ciò significa che le pensioni d’invalidità, cecità, sordomutismo, etc, dal giorno 1 gennaio 2022 avranno un aumento dell’1,7%.

Per la circolare e l’allegato 2, dove sono indicate le cifre esatte, visionare questa pagina: https://medisoc.it/invalidita-civile/invalidita-civile-circolari-e-messaggi-inps/


fonte: https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=13649


Dott. Salvatore Nicolosi

 

 

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Esenzione Ticket CV2123 per pazienti ex-Covid-19 https://medisoc.it/esenzione-ticket-cv2123-pazienti-ex-covid-19/ https://medisoc.it/esenzione-ticket-cv2123-pazienti-ex-covid-19/#respond Sun, 04 Jul 2021 00:34:21 +0000 https://medisoc.it/?p=23700 Con l’articolo 27 del DL 25 maggio 20221, n. 73, è stato creato e si è attivato un codice di esenzione Ticket provvisorio, valido su tutto il territorio nazionale, per il monitoraggio della salute dei pazienti ex Covid-19 e per la diagnosi precoce delle complicanze dell’infezione.

Il nuovo codice di esenzione è: CV2123

E’ un codice di esenzione ticket che però non viene assegnato a tutti coloro che hanno avuto l’infezione da Covid-19, ma solo a coloro per cui è stato necessario un ricovero ospedaliero; infatti al comma 2 del predetto articolo si legge: “… ai soli dimessi a seguito di ricovero ospedaliero non deceduti e guariti dal COVID-19 …”.

Ma naturalmente, il codice di esenzione CV2123 non è fine a se stesso, ma è soprattutto un mezzo per assicurare la massima tutela della salute dei soggetti che hanno avuto un’infezione grave da Covid-19, soprattutto alla luce di quanto ormai chiaramente è emerso, cioè che anche a distanza di molti mesi persistono sintomi e segni correlati alla precedente infezione, soprattutto, ma non solo, respiratorie.

Dalla lettura dell’articolo del Decreto Legislativo, che comunque riporto integralmente in basso, si evince che l’esenzione CV2123:

  • è valida per un periodo di 2 anni a decorrere dall”entrata in vigore del DL 73/2021,
  • le prestazioni erogabili con tale esenzione sono esclusivamente quelle indicate nella tabella “A” annessa allo stesso DL;
  • le prestazioni possono usufruire dell’esenzione ticket CV2123 con la frequenza massima indicata nella tabella “A” annessa allo stesso DL.

In effetti già gli applicativi per la gestione degli ambulatori dei Medici di Assistenza Primaria, cioè dei medici di medicina generale, prevedono la possibilità di inserire il codice di esenzione CV2133, almeno nel mio è possibile, ma sono certo che anche gli altri sono stati aggiornati anna nuova norma


Art. 27 Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73
(G.U. serie generale n. 123 del 25/05/2021)
Entrata in vigore: 26/05/2021

Esenzione prestazioni di monitoraggio per pazienti ex COVID

1. Al fine di garantire la presa in carico omogenea su tutto il territorio nazionale delle persone che hanno avuto un quadro clinico COVID-19 correlato, mediante un programma di monitoraggio dedicato tale da assicurare un’attivita’ clinico-diagnostica assistenziale modulata in base alla severita’ della sintomatologia presentata, anche mediante la diagnosi precoce delle possibili sequele della malattia, il Servizio sanitario nazionale garantisce le prestazioni di specialistica ambulatoriale, comprese nei Livelli essenziali di assistenza, incluse nella tabella A, che forma parte integrante del presente decreto, senza compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito, per un periodo di anni due, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. L’erogazione delle prestazioni di cui al comma 1 e’ garantita nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, con la frequenza massima stabilita nella tabella A, variabile in funzione dell’evoluzione o dell’indicazione clinica, ai soli dimessi a seguito di ricovero ospedaliero non deceduti e guariti dal COVID-19.

3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano attivano i programmi di monitoraggio previsti dal comma 1, per la presa in carico di pazienti COVID-19 di cui al comma 2, garantendo le prestazioni e le indicazioni riportate nella tabella A.

4. In considerazione dell’esigenza di comprensione, analisi e studio degli esiti della malattia COVID-19, particolarmente rilevanti per gli effetti in termini di coordinamento delle risposte del Servizio sanitario nazionale, al termine del programma di monitoraggio di cui al comma 1, il Ministero della salute effettua studi mirati dei dati raccolti in forma aggregata con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

5. Per l’applicazione di quanto previsto dal presente articolo e’ autorizzata per l’anno 2021 la spesa di euro 28.802.000, per l’anno 2022 di euro 24.993.000 e per l’anno 2023 di euro 4.441.000. A tal fine e’ conseguentemente incrementato, per gli anni 2021, 2022 e 2023 il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per un importo corrispondente. Al finanziamento di cui al presente articolo accedono tutte le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente, in proporzione al numero di prestazioni da erogare ai pazienti dimessi e risultati guariti dal COVID-19 come risulta dai dati dell’Istituto superiore di sanita’ alla data del 9 maggio 2021. La ripartizione complessiva delle somme di cui al presente articolo e’ riportata nella tabella B che costituisce parte integrante del presente decreto. Agli oneri derivanti dal presente comma per ciascuno degli anni 2021-2023, si provvede ai sensi dell’articolo 77.


Tabella A – Articolo 27, commi 1, 2, 3 (Esenzione prestazioni di monitoraggio per pazienti ex COVID)-

codice
DM 1996
prestazione Frequenza (*)
89.01 ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
3,6,12,24 mesi
90.04.5 ALANINA AMINO TRANSFERASI (ALT)(GPT)[S/U] 3,6,12,24 mesi
90.09.2 ASPARTATO AMINO TRANSFERASI (AST)(GOT)[S] 3,6,12,24 mesi
90.25.5 GAMMA GLUTAMIL TRANSPEPTIDASI (gammaGT)[S/U] 3,6,12,24 mesi
90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L. 3,6,12,24 mesi
90.72.3 PROTEINA C REATTIVA (Quantitativa) 3,6,12,24 mesi
90.82.5 VELOCITA’ DI SEDIMENTAZIONE DELLE EMAZIE (VES) 3,6,12,24 mesi
91.49.2 PRELIEVO DI SANGUE VENOSO 3,6,12,24 mesi
90.16.3 CREATININA [S/U/dU/La] 3,6,12,24 mesi
90.75.4 TEMPO DI PROTROMBINA (PT) 3,6,12,24 mesi
90.76.1 TEMPO DI TROMBOPLASTINA PARZIALE (PTT) 3,6,12,24 mesi
90.16.4 CREATININA CLEARANCE 3,6,12,24 mesi
90.22.3 FERRITINA[P/(Sg)Er] 3,6,12,24 mesi
90.22.5 FERRO[S] 3,6,12,24 mesi
89.65.1 EMOGASANALISI ARTERIOSA SISTEMICA Emogasanalisi di sangue capillare o arterioso 3,6,12,24 mesi
91.48.5 PRELIEVO DI SANGUE ARTERIOSO 3,6,12,24 mesi
91.49.1 PRELIEVO DI SANGUE CAPILLARE 3,6,12,24 mesi
90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO 3,6,12,24 mesi
89.50 ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO Dispositivi analogici (Holter) 1 volta/anno
89.52 ELETTROCARDIOGRAMMA 1 volta/anno
88.72.3 ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA A riposo o dopo prova fisica o farmacologica 1 volta/anno
89.37.2 SPIROMETRIA GLOBALE 2 volte/anno
89.38.3 DIFFUSIONE ALVEOLO CAPILLARE DEL CO 2 volte/anno
89.44.2 TEST DEL CAMMINO 2 volte/anno
87.41 TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL TORACE TC del torace [polmoni, aorta toracica, trachea, esofago, sterno, coste, mediastino] 1 volta/anno

 

in pazienti età> 70 anni, in aggiunta alle precedenti
89.07 CONSULTO, DEFINITO COMPLESSIVO Valutazione multidimensionale geriatrica d’équipe 2 volte/anno

 

in pazienti sottoposti a terapia intensiva/subintensiva (DRG 541,542,565,566, 575,576),in aggiunta alle precedenti
94.09 COLLOQUIO PSICOLOGICO CLINICO 3,6,12,24 mesi

FONTE: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg

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https://medisoc.it/esenzione-ticket-cv2123-pazienti-ex-covid-19/feed/ 0 23700
Il “bonus diabete” è una bufala https://medisoc.it/il-bonus-diabete-e-una-bufala/ https://medisoc.it/il-bonus-diabete-e-una-bufala/#comments Sat, 04 Jul 2020 20:57:10 +0000 https://medisoc.it/?p=22855 Chiariamo subito che non esiste una norma, un decreto ministeriale o una legge che prevede l’erogazione di una somma di denaro, il famigerato  “bonus diabete”, a favore di tutti i soggetti affetti da diabete mellito, quindi posta in questi temini, si tratta di una notizia errata, anche se poggia su un fondamento di verità.

Io sono un medico di medicina generale e generalmente ogni anno, almeno negli ultimi 5 anni, qualche mio paziente mi chiede notizie sul “bonus diabete”, l’ultima volta 5 giorni fa.

Anche inserendo le parole “bonus diabete” sui motori di ricerca Google, Bing, DuckDukGo, Yahoo e via dicendo, in effetti compaiono i link a diversi siti che danno questa notizia.

Ma poi, leggendo attentamente le pagine indicate dai motori di ricerca, appare chiaro, ad un occhio smalizziato, che tutte fanno riferimento alla normativa sull’Invalidità Civile e non ad una normativa autonoma a favore dei soggetti affetti da diabete mellito.

L’invalidità civile nasce in Italia con la Legge 118/1971 in cui viene affermato: “… si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età …”.

La normativa successivamente ha subito modifiche anche sostanziali, ma il suo fine, cioè la tutela del soggetto con patologie che impediscono o limitano le capacità lavorative, è sostanzialmente immutato.

Evitando un linguaggio tecnico, per meglio esprimere il nocciolo della questione, possiamo affermare che il soggetto che ritiene di essere affetto da patologie invalidanti, dopo aver presentato una specifica domanda (vedi dopo per le modalità), viene sottoposto a visita da una commissione appositamente predisposta, nella maggior parte dei casi formata da medici dell’Unità Sanitaria Locale della propria provincia integrata da un medico dell’INPS, qualche volta esclusivamente da medici INPS.

La commissione, visitato il richiedente e visionata la documentazione specialistica presentata, valuta in percentuale l’entità dell’invalidità.

E qui può entrare in gioco anche il diabete mellito.

La valutazione infatti viene effettuata secondo le indicazioni della tabella del DM 05/02/1992. Si tratta di una tabella contenente numerose voci relative alle percentuali attribuibili a patologie croniche, tra cui anche il diabete mellito:

cod.   min. max. fisso
9309 DIABETE MELLITO TIPO 1° O 2° CON COMPLICANZE MICRO MACROANGIOPATICHE CON MANIFESTAZIONI CLINICHE DI MEDIO GRADO (CLASSE III) 41 50 /
9310 DIABETE MELLITO INSULINO DIPENDENTE CON MEDIOCRE CONTROLLO METABOLICO E IPERLIPIDEMIA O CON CRISI IPOGLICEMICHE FREQUENTI NONOSTANTE TERAPIA (CLASSE III) 51 60 /
9311 DIABETE MELLITO COMPLICATO DA GRAVE NEFROPATIA E/O RETINOPATIA PROLIFERANTE, MACULOPATIA, EMORRAGIE VITREALI E/O ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA (CLASSE IV) 91 100 /

Come si può notare, esiste un’ampia forbice valutativa relativa alla percentuale d’invalidità provocata dal diabete; fondamentalmente maggiore è la sua gravità a causa dei danni provocati, maggiore è la valutazione possibile.

Del DM 05/02/1992 fa parte un’altra sezione, denominata “indicazioni per le valutazioni funzionali” in cui vengono definite la classi di gravità del diabete che permettono di individuere la corretta percentuale d’invalidità:

CLASSE I

  • DIABETE MELLITO TIPO 2° (non insulino dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150/dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200/dL)

CLASSE II

  • DIABETE MELLITO TIPO 1°(insulino-dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150/dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200 dL)
  • Diabete mellito tipo 1° e 2° con iniziali manifestazioni micro e macroangiopatiche rilevabili solo con esami strumentali.

CLASSE III

  • DIABETE MELLITO INSULINO-DIPENDENTE con mediocre controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150 dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200 dL) con iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti (nonostante una terapia corretta ed una buona osservanza da parte del paziente).
  • DIABETE MELLITO TIPO 1° e 2° con complicanze micro e/o macroangiopatiche con sintomatologia clinica di medio grado es. retinopatia non proliferante e senza maculopatia, presenza di microalbuminuria patologica con creatininemia ed azotemia normali, arteriopatia ostruttiva senza gravi dolori ischemici ecc.).

CLASSE IV

  • DIABETE MELLITO COMPLICATO DA
    1. nefropatia con insufficienza renale cronica e/o
    2. retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o
    3. arteriopatia ostruttiva con grave “claudicatio” o amputazione di un arto

Per inciso, nella tabella la percentuale d’invalidità relativa ad un diabete in classe funzionale I (prima) non è indicata, ma approssimativamente si pone tra il 20% ed il 30%.

A questo punto, ci si chiede quanto viene erogato ad un soggetto affetto esclusivamente da diabete mellito la cui percentuale d’invalidità, ad esempio, è il 50%; la risposta è “NULLA”.

Nulla perchè nell’invalidità civile esistono regole precise per l’erogazione di un’eventuale beneficio economico che non dipendono affatto dalla o dalle patologie riconosciute:

  1. la domanda deve essere presentata tra il compimento del 18° anno e il compimento del 67° anno di età,
  2. la percentuale riconosciuta deve essere uguale o maggiore del 74%,
  3. il reddito personale non deve superare certi limiti definiti annualmente per legge.

Se questi 3 requisiti sussistono viene erogato un “assegno mensile di assistenza”, quando la percentuale d’invalidità è compresa tra 74% e 99% o una “pensione d’inabilità” se la percentuale è il 100%, in entrambi i casi di € 295,99 nel 2020, nel caso della pensione d’inabilità aumentata ad oltre 600€ se sussistono precise condizioni reddituali.

Ricordo però che il soggetto invalido viene valutato globalmente e quindi più patologie possono concorrere alla valutazione percentualistica e alla percentuale riconosciuta per il diabete possono aggiungersi anche quella per altre patologie, ad esempio una cardiopatia, un’insufficienza renale, un’artrosi e via dicendo.

Ma in alcuni siti, relativamente al cosiddetto “bonus diabete”, viene indicata una cifra anche molto differente, ben più elevata; in uno di questi siti la cifra indicata è € 517,84. 

Questo in realtà è il beneficio economico che nel 2019 veniva erogato ai soggetti al quale viene concessa l’indennità di accompagnamento, nel 2020 sono € 520,29.

Ma anche in questo caso non si può affatto parlare di bonus diabete.

L’indennità di accompagnamento infatti viene concessa ai soggetti riconosciuti invalidi al 100% e con sussistenza di almeno una di queste condizioni:

  • non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
  • non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.

Per l’erogazione dell’indennità di accompagnamento non esistono limiti di età o di reddito, ma il soggetto non deve essere ricoverato in struttura con retta interamente a carico di ente pubblico

E’ purtroppo ovvio che anche un soggetto affetto da diabete può trovarsi in una di queste condizioni, ma è altrettanto ovvio (e non sperabile) che si tratta di una condizione grave che non affligge la maggior parte dei diabetici.

Una notazione speciale è però da riservare ai soggetti minori di 18 anni.

Alcuni anni fa, l’INPS ha emesso un documento di indirizzo per la valutazione dei soggetti minori di 18 anni affetti da diabete mellito in cui viene riconosciuta l’estrema difficoltà di autogestione della terapia da parte dei bambini piccoli affetti da diabete di tipo 1 e del conseguente notevole aumento della necessità di supporto genitoriale, anche al fine di evitare pericolosi picchi glicemici o ipoglicemie.

Nelle linee guida INPS relative alla valutazione dei soggetti minori di 18 anni affetti da diabete mellito quindi viene affermato che:

  • ai soggetti minori di 12 anni deve essere concessa l’indennita di accompagnamento
  • oltre questa età e fino al compimento del 18° anno di età deve essere concessa l’indennità di frequenza (vedi il link sotto per le caratteristiche dell’invalidità ai minori di 18 anni)

Ma anche in questo caso sicuramente è improprio affermare che viene erogato un “bonus diabete”


CONCLUDENDO: non esiste un “bonus diabete”, ma esiste la possibilità che un soggetto diabetico possa presentare la domanda per essere riconosciuto invalido civile e quindi usufruire degli eventuali benefici connessi a tale riconoscimento.

Link di approfondimento:

La tabella del DM 05/02/1992

La domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile

I benefici concessi al soggetto riconosciuto invalido civile

I benefici concessi al minore di 18 anni affetto da Diabete Mellito

L’invalido minore di 18 anni

Dott. Salvatore Nicolosi

Medico di Medicina Generale

Già consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa


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https://medisoc.it/il-bonus-diabete-e-una-bufala/feed/ 1 22855
Aggiornate le Note Aifa 13, 39 e 90 https://medisoc.it/note-aifa-13-39-90/ https://medisoc.it/note-aifa-13-39-90/#respond Fri, 15 May 2020 20:37:14 +0000 https://medisoc.it/?p=22674 Nei mesi di aprile e maggio 2020, l’AIFA ha modificato le note limitative di prescrizione n. 13, 39 e 90.

La nota 13 è stata modificata con la Determina n. 475 del 16 aprile 2020, pubblicata nella gazzetta Ufficiale n. 113 del 4 maggio 2020 e detta le condizioni di prescrivibilità per i farmaci ipolipemizzanti, quindi statine, fibrati, ezetimibe e acidi grassi omega-3 (PUFA-N3).

Questo è il link per la nuova Nota AIFA n. 13

La nota n. 39 è stata modificata con la 458 del 16 aprile 2020, pubblicata nella gazzetta Ufficiale n. 117 dell’8/05/2020 e detta le condizioni per la prescrivibilità del farmaco Somatotropina, il cosiddetto ormone della crescita.

Questo è il link per la nuova Nota AIFA n. 39

La nota n. 90 è stata modificata con la Determina 459 del del 16 aprile 2020, pubblicata nella gazzetta Ufficiale n. 117 del 30/04/2020 e detta le condizioni per la prescrivibilità dei farmaci Metilnaltrexone, nalmidina e naloxegol per i soggetti con stipsi da uso cronico di oppiacei.

Questo è il link per la nuova Nota AIFA n. 90


Dott. Salvatore Nicolosi
Medico di Medicina Generale


 

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