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Assegno di incollocabilità INAIL: esteso il limite di età fino a 67 anni dal 2026

Con la circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative relative alle novità introdotte con l’articolo 9 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159  in materia di assegno di incollocabilità INAIL.

La modifica riguarda il limite massimo di età per la fruizione della prestazione, che viene adeguato all’età pensionabile, con effetti che si concretizzeranno a partire dal 1° gennaio 2026 .

Cos’è l’assegno di incollocabilità INAIL

L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica erogata dall’INAIL, in aggiunta alla rendita diretta, a favore degli invalidi del lavoro che, per la gravità delle menomazioni riportate, non possono essere inseriti nel mondo del lavoro tramite l’assunzione obbligatoria in quanto hanno perduto tutte le proprie capacità di lavoro.

Riforma della disabilità: nuove istruzioni INPS per la seconda fase e per la profilazione dei medici certificatori

Il 25 settembre 2025 l’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 2806, con cui vengono fornite nuove indicazioni operative nell’ambito della riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo n. 62/2024. Il documento riguarda in particolare la profilazione dei medici certificatori e l’accesso al servizio di presentazione del certificato medico introduttivo, necessario per avviare la valutazione della condizione di disabilità.

Riforma della disabilita’: cosa cambia dal 30 settembre 2025

La riforma della disabilità, introdotta con il decreto legislativo n. 62/2024, ha rivoluzionato le modalità di riconoscimento della condizione di disabilità. A partire dal 1° gennaio 2027, l’INPS sarà l’unico ente competente su tutto il territorio nazionale per la gestione delle pratiche di accertamento.

Per accompagnare questo cambiamento è stata avviata una fase sperimentale, che procede gradualmente per province.


Le province coinvolte nella sperimentazione

  • Dal 1° gennaio 2025: sperimentazione in Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.

  • Dal 30 settembre 2025: si aggiungono Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.

  • Coinvolte anche Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento, dove però la gestione della procedura di accertamento dell’invalidità/disabilità non sarà affidata all’INPS.

INPS: rivalutazione di pensioni e prestazioni assistenziali per l’anno 2025

Con la circolare n. 23 del 28 gennaio 2025 l’INPS ha comunicato di aver concluso le operazioni per il calcolo degli aumenti di pensioni e prestazioni assistenziali per l’anno 2024, specificando che si è trattato di un lavoro che interessa 20 milioni di “posizioni”, quindi una quantità veramente enorme.

Nella circolare, l’INPS descrive i criteri generali che hanno dato origine all’entità delle rivalutazioni, quindi le operazioni effettuate e i risultati finali, tenendo conto del decreto 15novembre 2024 del Ministero dell’economia e delle Finanze avente come titolo: “Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2025. Valore della percentuale di variazione – anno 2024. Valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2023”, inserendo anche le relative tabelle riepilogative.

Nuovi importi delle Indennità Antitubercolari per il 2025: Ecco le novità della circolare INPS

L’INPS ha recentemente pubblicato la Circolare n. 2 del 10 gennaio 2025, che descrive i nuovi importi delle indennità antitubercolari per l’anno in corso. Questi cambiamenti sono stati definiti in seguito alle variazioni stabilite dal decreto del 15 novembre 2024, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Solo da notare che gli aumento sono veramente minimi, in realtà pochi centesimi.

INPS: aumenti di pensioni e prestazioni assistenziali per l’anno 2024

Con la circolare n. 1 del 2 gennaio 2024 l’INPS ha comunicato di aver  concluso le operazioni per il calcolo degli aumenti di pensioni e prestazioni assistenziali per l’anno 2024.

Nella circolare, l’INPS descrive i presupposti che hanno dato origine agli aumenti, le operazioni effettuate e i risultati finali, tenendo conto del decreto 20 novembre 2023 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avente come titolo: Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2024. Valore della percentuale di variazione – anno 2023. Valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2022”, inserendo anche le relative tabelle riepilogative.

A titolo di esempio, che poi è quello più indicativo rispetto agli obiettivi di questo blog, inserisco la tabella con le indicazioni dei limiti reddituali e dell’importo degli assegni per gli Invalidi civili, i ciechi civili e i sordi (ex sordomuti) per gli anni 2023 e 2024:

dal

limite di reddito annuo personale

importo mensile

Invalidi totali, ciechi civili, sordomuti

Invalidi parziali, minori

Invalidi, sordomuti

Ciechi parziali

Ciechi assoluti

1.1.202317.050,42 €5.025,02 €316,25 €316,25 €316,38 €
1.1.202417.920,00 €5.391,88 €333,33 €333,33 €339,48 €

Aggiornate dall’INPS le pensioni e le indennità

Come ogni anno, in prossimità del nuovo, l’INPS ha pubblicato una circolare con le variazioni delle pensioni e delle indennità erogate dallo stesso Istituto per l’anno 2022.

Nella circolare n. 197 del 23 dicembre 2021 infatti viene preso atto delle indicazionni del Decreto 17 novembre 2021 emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, recante “Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2022, nonché valore della percentuale di variazione – anno 2021 e valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2020