LINEE GUIDA INPS PER IL RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITA’ CIVILE E DELL’HANDICAP NEI MINORI CON DIABETE MELLITO

Nel novembre 2015 l’INPS ha pubblicato un documento ufficiale a firma del Dott. Massimo Piccioni, Presidente della Commissione Medica Superiore dello stesso INPS, intitolato “La valutazione a fini di invalidita’ civile e handicap del minore affetto da diabete mellito tipo 1: Linee guida”.

Su questo argomento ho già publicato un post nel 2015 e a quello rimando: https://medisoc.it/inps-nuove-linee-guida-per-riconoscimento-invalidita-ed-handicap-nei-minori-con-diabete-mellito-tipo-1/

Il documento è ampio e può/deve essere letto con attenzione, ma in sostanza:

la Commissione Medica Superiore ritiene che per i minori affetti da diabete mellito tipo 1, si debba:

  1. riconoscere in ogni caso la sussistenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell’età, ai fini dello status di “minore invalido” e del conseguente diritto all’indennità di frequenza;
  2. riconoscere in ogni caso la sussistenza della condizione di handicap con connotazione di gravità, con previsione di revisione al raggiungimento dell’età adulta.

Apparentemente non si parla di indennità di accompagnamento nei minori affetti con diabete mellito.

Ma nello stesso documento si ritrova una frase, apparentemente sibillina, preceduta da un lungo antefatto, che apre anche verso questa possibilità:

… L’autonoma competenza alla terapia, infatti , non si esaurisce nella sola capacità manuale di auto-inoculazione del farmaco ma presuppone invece l’acquisizione di compiute capacità di critica, giudizio e autodeterminazione tali da permettere di fronteggiare nel modo più opportuno le estemporanee esigenze di adeguamento terapeutico proposte da variazioni dell’alimentazione o dell’attività fisica ovvero dalla comparsa di sintomi indicativi di una condizione di ipo o iperglicemia.
Si tratta evidentemente di una attività cognitivo-volitiva tanto complessa quanto delicata e pericolosa per le possibili conseguenze di un errore valutativo.

A tal proposito non si può non ricordare che, pur in altri ambiti e a fini diversi, la capacità di autodeterminazione da parte del minore sia esclusa prima dei 14 anni di età e debba essere valutata caso per caso tra i 14 e 18 anni, risultando presunta solo al raggiungimento della maggior età. ...”

Sulla scorta di ciò, a mia conoscenza, le commissioni INPS concedono (con rare eccezioni), l’indennità di accompagnamento ai minori di 14 anni affetti da diabete mellito.

Aggiungo ancora che questo documento, “La valutazione a fini di invalidità civile e handicap del minore affetto da diabete mellito tipo 1: Linee guida”, è  praticamente ad uso interno, che quindi in qualche modo “vincola” le commissioni INPS ad attenersi a certe regole, ma che è assolutamente privo di valore legale.

Infatti le Commissioni USL per l’accertamento dell’invalidità, dove ancora sono esse a fare la valutazione, ed eventuali CuNsulenti Tecnici d’Ufficio, ove sia stata iniziata un’azione legale, non sono tenuti a rispettare le indicazioni contenute in queste linee guida.

Ovviamente comunque, qualora non vengano rispettate dalla Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile, in sede di azione legale ritengo sia molto utile inserire nella discussione questo fattore, considerando che alla seduta di accertamento tecnico generalmente è presente anche il medico dell’INPS che non credo possa rinnegare le linee guida del proprio Istituto.

QUESTO E’ IL DOCUMENTO “LA VALUTAZIONE AI FINI DI INVALIDITA’ CIVILE E HANDICAP DEL MINORE AFFETTO DA DIABETE MELLITO: LINEE GUIDA”:

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Dott. Salvatore Nicolosi

Consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa