RANOLAZINA


Nome Commerciale e formulazioni:

  • Ranexa 375 mg compresse a rilascio prolungato 
  • Ranexa 500 mg compresse a rilascio prolungato 
  • Ranexa 750 mg compresse a rilascio prolungato

SCHEDA TECNICA RANEXA (RCP) fonte: EMA – 01/12/2017 (verificato il 3/01/2018)


sintesi di una relazione pubblica di valutazione europea (EPAR) per Ranexa destinato al pubblico

Download (PDF, Sconosciuto)


INDICAZIONI

Ranexa è indicato come terapia aggiuntiva nel trattamento sintomatico dei pazienti con angina pectoris stabile non adeguatamente controllati con le terapie antianginose di prima linea, come i betabloccanti e/o i calcioantagonisti, o che non le tollerano.


CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1 dell’RCP).
  • Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) (vedere paragrafi 4.2 e 5.2 dell’RCP).
  • Insufficienza epatica moderata o grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2 dell’RCP).
  • Somministrazione concomitante di inibitori forti del CYP3A4 (es. itraconazolo, ketoconazolo, voriconazolo, posaconazolo, inibitori della proteasi dell’HIV, claritromicina, telitromicina, nefazodone) (vedere paragrafi 4.2 e 4.5 dell’RCP).
  • Somministrazione concomitante di antiaritmici di classe Ia (es. chinidina) o di classe III (es. dofetilide, sotalolo) diversi dall’amiodarone.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo d’azione della ranolazina è in gran parte sconosciuto. Alcuni degli effetti antianginosi della ranolazina potrebbero derivare dall’inibizione della corrente tardiva del sodio nelle cellule cardiache, che ridurrebbe l’accumulo intracellulare di sodio e di conseguenza farebbe diminuire il sovraccarico intracellulare di calcio. Riducendo la corrente tardiva del sodio, si ritiene che la ranolazina riduca tali squilibri ionici intracellulari durante l’ischemia. È presumibile che tale riduzione del sovraccarico intracellulare di calcio migliori il rilassamento miocardico e quindi comporti una minore rigidità del ventricolo sinistro in diastole. L’evidenza clinica dell’inibizione della corrente tardiva del sodio da parte della ranolazina è fornita da uno studio in aperto su 5 pazienti con sindrome del QT lungo (LQT3 con mutazione genica SCN5A ΔKPQ) che mostra un significativo accorciamento dell’intervallo QTc e un miglioramento del rilassamento diastolico.
Questi effetti non dipendono da variazioni della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa, o dalla vasodilatazione. (fonte: RCP)


Ranolazina su PubMed ==> da QUI


COSTO

  •  Ranexa 375 mg – compressa a rilascio prolungato – uso orale –  60 compresse:
    • Prezzo ex factory (IVA esclusa): € 51,00;
    • Prezzo al pubblico (IVA inclusa): € 84,17
  • Ranexa 500 mg – compressa a rilascio prolungato – uso orale – 60 compresse: 
    • Prezzo ex factory (IVA esclusa): € 51,00;
    • Prezzo al pubblico (IVA inclusa): € 84,17
  • Ranexa 750 mg – compressa a rilascio prolungato – uso orale – 60 compresse: 
    • Prezzo ex factory (IVA esclusa): € 51,00;
    • Prezzo al pubblico (IVA inclusa): € 84,17.

Classe di rimborsabilità: A (Prescrizione del medicinale soggetta a diagnosi – piano terapeutico) (piano terapautico eliminato con determina AIFA 4 novembre 2015)

classificazione ai fini della fornitura: medicinale soggetto a prescrizione medica (RR)