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SCHEDA – Combivir, Lamivudina/Zidovudina Teva

[LAMIVUDINA/ZIDOVUDINA] — COMBIVIR – LAMIVUDINA ZIDOVUDINA TEVA


nome del farmaco e formulazioni:

Combivir 150 mg/300 mg compresse rivestite con film

Lamivudina/Zidovudina Teva 150 mg/300 mg compresse rivestite con film


 SCHEDA TECNICA  COMBIVIR (RCP)  (fonte: EMA 12/09/2025)

SCHEDA TECNICA LAMIVIDINE/ZIDOVUDINE TEVA (RCP) (fonte: EMA )

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sintesi di una relazione di valutazione pubblica europea (EPAR) per Combivir destinato al pubbico


INDICAZIONI:

Lamivudina/Zidovudina è indicato nella terapia di associazione antiretrovirale per il trattamento dell’infezione da Virus dell‟Immunodeficienza Umana (HIV) (vedere paragrafo 4.2 dell’RCP).


CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6. dell’RCP.
  • La zidovudina è controindicata nei pazienti con marcata neutropenia (<0,75 x 109/l) oppure con livelli molto bassi di emoglobina (<7,5 g/dl o 4,65 mmol/l). Pertanto Combivir (o Lamivudina Zidovudina Teva) è controindicato in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4 dell’RCP).

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Come regola generale, quando si decide di usare un agente antiretrovirale per il trattamento dell’infezione da HIV nelle donne in gravidanza e di conseguenza per ridurre il rischio di trasmissione verticale dell’HIV al neonato, devono essere presi in considerazione i dati sull’impiego negli animali così come l’esperienza clinica nelle donne in gravidanza. Nel caso specifico, l’impiego di zidovudina nelle donne in gravidanza con successivo trattamento dei bambini appena nati ha mostrato di ridurre la frequenza di trasmissione materno-fetale dell’HIV.

Una grande quantità di dati su donne in gravidanza trattate con lamivudina o zidovudina indicano che non vi è alcuna tossicità a livello di malformazioni (più di 3000 esiti di esposizioni dal primo trimestre di gravidanza di cui oltre 2000 esiti riguardavano esposizioni sia a lamivudina sia a zidovudina). Il rischio di malformazioni è improbabile nell’uomo sulla base della menzionata grande quantità di dati.

I principi attivi di Combivir possono inibire la replicazione del DNA cellulare e zidovudina ha dimostrato di essere cancerogena per via transplacentare in uno studio nell’animale (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza clinica di queste osservazioni non è conosciuta.
Per le pazienti con infezione concomitante da epatite che vengono trattate con medicinali contenenti lamivudina come Combivir e che successivamente iniziano una gravidanza, deve essere presa in considerazione la possibilità di una recidiva dell’epatite legata alla sospensione di lamivudina.

Disfunzione mitocondriale: gli analoghi nucleosidici e nucleotidici sia in vivo che in vitro hanno dimostrato di causare un grado variabile di danno mitocondriale. Sono stati riportati casi di disfunzione mitocondriale in neonati HIV-negativi esposti agli analoghi nucleosidici in utero e/o dopo la nascita (vedere paragrafo 4.4).

Allattamento
Sia lamivudina che zidovudina sono escrete nel latte materno in concentrazioni simili a quelle ritrovate nel siero.

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Sulla base di più di 200 coppie madre/figlio in trattamento per l’HIV, le concentrazioni sieriche di lamivudina nei lattanti allattati al seno da madri in trattamento per l’HIV sono molto basse (meno del 4% delle concentrazioni sieriche materne) e progressivamente diminuiscono a livelli non rilevabili 12 quando i lattanti allattati al seno raggiungono le 24 settimane di età. Non esistono dati disponibili sulla sicurezza di lamivudina quando somministrata a bambini di età inferiore a tre mesi.

Dopo somministrazione di una singola dose di 200 mg di zidovudina a donne con infezione da HIV, la concentrazione media di zidovudina era simile nel latte materno e nel siero.
Si raccomanda alle donne affette da HIV di non allattare al seno al fine di evitare la trasmissione dell’HIV.

Fertilità
Nè zidovudina nè lamivudina hanno mostrato evidenza di compromissione della fertilità negli studi nei ratti maschi e femmine. Non esistono dati sul loro effetto sulla fertilità nella donna. Nell’uomo zidovudina non ha mostrato di interferire sul numero, sulla morfologia e sulla motilità degli spermatozoi.


meccanismo d’azione

Lamivudina e zidovudina sono analoghi nucleosidici che hanno attività contro l’HIV. In aggiunta, lamivudina ha attività contro il virus dell’epatite B (HBV). Entrambi i medicinali sono metabolizzati all’interno delle cellule nelle parti attive lamivudina 5’- trifosfato e zidovudina 5’-TP) rispettivamente. Il loro principale meccanismo d’azione è basato sull’interruzione della catena nucleotidica durante la trascrizione inversa virale. Lamivudina-TP e zidovudina-TP hanno un’attività inibitoria selettiva verso la replicazione dell’HIV-1 e dell’HIV-2 in vitro; lamivudina è attiva anche verso i ceppi zidovudina- resistenti dell’HIV isolati clinicamente.

Non è stato osservato alcun effetto antagonista in vitro con lamivudina e altri antiretrovirali (agenti testati: abacavir, didanosina e nevirapina). Non è stato osservato alcun effetto antagonista in vitro con zidovudina e altri antiretrovirali (agenti testati: abacavir, didanosina e interferone alfa). (fonte: RCP)


Lamivudina/Zidovudina su PubMed ==> da QUI

Lamivudina/Zidovudina sul sito dalla FDA ==> da QUI


Associazione Lamivudina/Zidovudina su Google Scholar (ricerca globale)

Associazione Lamivudina/Zidovudina su Google Scholar (ricerca in italiano)


Lamivudina/Zidovudina Teva 150 mg/300 mg – compressa rivestita con film – uso orale –  60 compresse ( € 235,24)
Combivir 150 mg/300 mg compresse rivestite con film – uso orale – 60 compresse. ( € 471,79)

classificazione ai fini della fornitura del medicinale (sia «Lamivudina/Zidovudina Teva» che Combivir:  medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti – infettivologo (RNRL)

classe di rimborsabilità: «H»



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