La Bussola di Medicina e Società

Indennità di accompagnamento

Questo è una pagina in continuo aggiornamento con mini-risposte su istanze rilevate dal monitoraggio degli accessi al sito da motori di ricerca e che probabilmente non hanno trovato una risposta precisa, con particolare riferimento a problematiche sull‘indennità di accompagnamento in ambito di invalidità civile, con esclusione di cecità e problematiche oculistiche in genere e sordità che possono essere visionate in QUESTA pagina.

Avverto che uno stesso quesito può essere presente in più sezioni.


Data accesso: 11/09/2017- Termine di ricerca: perdita udito un orecchio accompagnamento

Colui che perde l’udito da un orecchio NON ha diritto a percepire indennità di accompgnamento; l’indennità di accompagnamento viene concessa per la “necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure se il richiedente è “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”. In questo caso veramente siamo lontanissimi dai requisiti pervisti dalla normativa.


Data accesso: 15/04/2016 – Termine di ricerca: é vero che pensione inv civile a 65 anni si trsforma in sociale, ma assegno accompagnamento che fine fa?

Di questa ricerca mi interessa far rilevare che l’indennità di accompagnamento al passaggio delle età limite, quindi al 18o anno o al 65° anni non subisce alcuna modifica; continua quidndi ad essere erogata immodificata come cifra e sempre come “indennità di accompagnamento”.


Data accesso: 18/05/2015 – Termine di ricerca: cosa vuol dire ipoacusia neurosensoriale da novanta decibel posso chiedere la pensione piu l’accompagno

Di questa ricerca mi interessa ribadire che l’ipoacusia, anche gravissima con perdita totale della capacità uditiva, non da diritto a percepire indennità di accompagnamento. Infatti colui che è ipoacusico, anche grave, può deambulare autonomamente e può compiere autonomamente gli atti fondamentali della vita.


Data accesso: 25/01/2015 – Termine di ricerca: con codice icd9 si percepisce pensione di accompagnamento

Il codice ICD9 che si trova nei verbali di invalidità civile si riferisce ad una codifica delle malattie a fini statistici.

Quindi si trova in tutti i verbali di invalidità civile e non ha nessun rapporto con il beneficio concesso, sia che si tratti di invalidità semplice che di indennità di accompagnamento.


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Data accesso: 25/01/2015 – Termine di ricerca: avere diritto a un terzo dell’accompagnamento

NON esiste una suddivisione dell’indennità di accompagnamento, né rispetto alla patologia invalidante e neppure rispetto al percettore.

Intendo dire:

  1. l’indennità di accompagnamento o si percepisce integralmente oppure non si percepisce;
  2. l’unico ad avere diritto alla corresponsione dell’indennità è il malato/invalido che può, esclusivamente secondo i suoi desideri, farne ciò che vuole e/o elargirlo a chi vuole, in toto o parzialmente;
  3. il titolare del beneficio può delegare ad altri la riscossione del beneficio, ma è sempre una sua libera scelta;
  4. nel caso dei minori sono i genitori o i tutori legali a riscuotere il beneficio, ma sempre integralmente.

Data accesso: 24/01/2014 – Termine di ricerca: nel 2014 c’è un limite di reddito per l’attribuzione della pensione di accompagnamento

NO. l’anno scorso sono stati fatti dei tentativi di inserire un limite di reddito per la concessione del beneficio dell’indennità di accompagnamento, ma non sono andati a “buon” fine; se ne sta discutendo, ma alla data del mio ultimo aggiornamento, 11/09/2017, l’indennità di accompagnamento viene erogata indipendentemente dal reddito, personale o familiare che sia.


Data accesso: 17/01/2014 – Termine di ricerca: ho diritto all’accompagnamento se non posso avere la patente per problemi di vista?

Ovviamente NO; l’indennità di accompagnamento viene concessa per la “necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure se “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”; non poter guidare un’auto e non poter deambulare sono concetti profondamente diversi.


Data accesso: 12/08/2013 – Termine di ricerca: chi é affetto da glaucoma ha diritto a percepire l’accompagnamento oltre alla pensione?

NO; i requisiti per ottenere l’indennità di accompgnamento sono abbondantemente indicati in altri punti di questa pagina; in questa occasione mi preme far capire che se un soggetto invalido civile al 100% per 10 malattie (ad esempio) viene “colpito” da una ulteriore malattia, non passa da 100% ad indennità di accompagnamento; resta sempre il 100%, a meno che con la nuova malattia il paziente non diventi “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” o “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompgnatore”.


Data accesso: 05/01/2013 – Termine di ricerca: indennita di accompagnamento per distacco retina

NO, l’indennità di accompagnamento non viene concessa per il distacco di retina, ma per la “necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure se “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”.Se il visus però è così gravemente compromesso da rendere il soggetto “cieco totale ” o “cieco parziale” (vedere QUI per i requisiti), allora possono essere concessi i benefici previsti per queste categorie di invalidi.


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Data accesso: 06/2011/2012 – Termine di ricerca:indennita di accompagnamento viene sospesa al compimento dei 18 anni

NO, quella che viene sospesa è l’indennità di frequenza.

Aggiornamento del dicembre 2014:

In realtà ormai al compimento del 18° anno di età l’indennità di frequenza viene sospesa ma il rateo mensile continua ad essere erogato in quanto in automatico l’indennità viene commutata in Assegno Mensile di Assistenza di invalidità civile; ma esiste una opportuna procedura che deve essere messa in atto e che può essere visionata da QUESTA pagina.


Data accesso: 22/01/2012 – Termine di ricerca: mio padre ha la fibrillazione atriale ha diritto alla pensione di accompagnamento?

NO: una fibrillazione atriale non da diritto a concessione di indennità di accompagnamento. Il criterio per la concessione dell’indennità di accompagnamento è la sussistenza dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’impossibilità a compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita


Data accesso: 20/01/2012 – Termine di ricerca: cardiopatia classe III NYHA ed indennità di accompagnamento

Le patologie cardiologiche, valutate secondo il metodo funzionale NYHA che prevede 4 classi di gravità, dalla I, più lieve, alla IV in cui i disturbi cardiologici inteferiscono pesantemente sulle qualità di vita, sono contemplate nella tabella del DM 05/02/1992. Una cardiopatia in classe NYHA III da diritto ad una invalidità compresa tra il 71% e l’80%, quindi NO: una cadiopatia in classe NYHA III non da diritto a concessione di indennità di accompgnamento.


 

Data accesso: 25/03/2012 – Termine di ricerca: sindrome apnea notturna e diritto all’accompagnatore

La Sindrome delle Apnee Notturne non è in grado di provocare l’incapacità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore e neppure impedisce lo svolgimento autonomo degli atti quotidiani della vita; pertanto, in assenza di altre patologie che provochino quanto sopra, l’indennità di accompagnamento giustamente non verrebbe concessa


Data accesso: 30/04/2012 – Termine di ricerca: tavola tecnica che usa il ctu per valutare grado di invalidita per accompagnamento inps

Se si tratta di “semplice” invalidità civile, la tabella è quella del DM 05/02/1992; se si tratta invece di concessione di “indennità di accompgnamento” non esiste una tabella, ma solo i requisiti previsti dalla legge 18/1980, dove, all’art. 1 si legge: ” ... Ai mutilati ed invalidi civili totalmente inabili per affezioni fisiche o psichiche di cui agli articoli 2 e 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118, nei cui confronti le apposite commissioni sanitarie, previste dall’art. 7 e seguenti della legge citata, abbiano accertato che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un’assistenza continua, è concessa un’indennità di accompagnamento ...”; in genere, inoltre, ai soggetti in chemioterapia viene concessa indennità di accompagnamento limitatamente al periodo in cui si è effettuata la terapia. Ma attenzione, negli ultimi anni non c’è più l’automatismo chemioterapia => accompagnamento, dato che in alcuni casi le terapie attuate sono meno invalidanti che in passato.


Data accesso: 08/07/2012 – Termine di ricerca: perche il glaucoma un solo occhio non da diritto ad indennità di accompagnamento

Data accesso: 14/02/2012 – Termine di ricerca: glaucoma a un occhio solo ha diritto a indennità di accompagnamento

ASSOLUTAMENTE NO. Siamo lontanissimi dai criteri per la concessione dell’indennità di accompagnamento che sono quelli che ho indicato in QUESTO articolo (“necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”)


Data accesso: 20/01/2012 – Termine di ricerca: con l’osteoporosi spetta la pensione di accompagnamento

NO; questa malattia non è nemmeno contemplata nelle tabelle dell’invalidità civile e, in ogni caso, quello che rende una patologia invalidante è la sua incidenza funzionale; quindi, nel caso dell’osteoporosi, potrebbero essere valutare le eventuali possibili fratture da fragilità ossea, piuttosto che la malattia in se. I requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento sono l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’impossibilità a compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita


Data accesso: 03/01/2012 – Termine di ricerca: decorrenza accompagnamento in caso di ricorso

In caso di ricorso giudiziario, che è l’unico possibile nell’invalidità civile, è il giudice che decide anche sulla decorrenza, generalmente sulla scorta delle indicazioni del CTU (consulente tecnico d’ufficio). Questo perchè e teoricamente possibile che all’epoca della domanda e poi della visita il ricorrente non avesse i requisiti sanitari richiesti, che però si sono perfezionati successivamente per un aggravamento delle condizioni di salute.


Data accesso: 16/2011/2011 – Termine di ricerca: accompagnamento ricorso al comitato provinciale INPS

Il ricorso al Comitato Provinciale, nel caso dell’accompagnamento, è previsto solo se la Commissione medica USL o INPS ha riconosciuto il diritto a percepire l’indennità di accompagnamento ma il beneficio economico non viene corrisposto per motivi amministrativi, ad esempio se risulta che il titolare è ospite in struttura con retta a carico interamente di un ente pubblico (ad esempio Comune); il RICORSO avverso il verbale di invalidità invece è sempre giudiziario (occorre fare causa all’INPS).


Data accesso: 17/10/2011 – Termine di ricerca: ipoacusia neurosensoriale indennità accompagnamento giurisprudenza merito

L’ipoacusia, lieve media o grave che sia, non ha una incidenza funzionale tale da rendere il soggetto con “necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita“, oppure “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore“, unici criteri previsti dalla legge per la concessione di indennità di accompagnamento. Pertanto i soggetti con ipoacusia, anche profonda, per questa infermità, non hanno diritto a concessione di indennità di accompagnamento. Inutile cercare giurisprudenza in questo senso.


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Data accesso: 03/07/2011 – Termine di ricerca:indennità di accompagnamento per minore diabetico 2011

Ai minori di 18 anni può essere riconosciuto il diritto ad indennità di frequenza OPPURE ad indennità di accompagnamento, non entrambi; il criterio per la concessione dell’indennità di accompagnamento è che il soggetto sia impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita oppure si trovi nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore. Un minore di 18 anni diabetico pertanto PUO’ possedere i requisiti per la concessione dell’indennità di accompagnamento, ma solo se si tratta di bambini piccoli che non hanno ancora raggiunto una sufficiente autonomia nella gestione della terapia insulinica; secondo le linee guida INPS del 2015 per il riconoscimento dell’invalidità civile nei minori affetti da Diabete Mellito, l’indennità di accompagnamento viene concessa ai minori diabetici fino al 14° anno di età; successivamente invece viene concessa l’indennità di frequenza (vedere questa pagina: https://medisoc.it/invalidita-civile/invalidita-civile-casi-particolari/invalidita-civile-legge-10492-minori-diabetici/


Data accesso: 22/05/2011 – Termine di ricerca: lesioni cerebrovascolari e invalidita civile

Una o più lesioni cerebrovascolari sono in grado di provocare un quadro clinico quanto mai variabile in cui possono essere presenti esclusivamente o contemporaneamente deficit motori o intellettivi e/o turbe psichiche di entità anch’essa variabile, dalla lievissima alla gravissima. La percentuale di invalidità riconoscibile conseguentemente può variare da valori bassissimi fino al 100% e anche alla concessione dell’Indennità di Accompagnamento.


Data accesso: 05/06/2011 – Termine di ricerca: tabelle dell’invalidità civile sclerosi multipla

Data accesso: 30/05/2011 – Termine di ricerca: percentuale invalidità sclerosi multipla

La Sclerosi multipla è una infermità caratterizzata da una serie di problematiche neurologiche sia motorie che sensitive la cui gravità è variabile. Proprio in ragione di questa variabilità non è possibile a priori assegnare una percentuale di invalidità fissa, ma neanche di riferimento. Generalmente si va dal 68% in su; l’indennità di accompagnamento viene concessa se la gravità delle turbe motorie è tale da rendere necessaria una assistenza continuativa.


Data accesso: 07/08/2011 – Termine di ricerca: incontinenza e indennità di accompagnamento giurisprudenza

L’incontinenza urinaria, da sola, non giustifica la concessione di indennità di accompagnamento; può essere una delle infermità, non la più importante, che concorrono a comporre un grave quadro invalidante meritevole di concessione di indennità di accompagnamento.


Data accesso: 13/07/2011Termine di ricerca: malattie che riconoscono l’indennità di accompagnamento

Non esiste un elenco di patologie che diano diritto automaticamente alla concessione dell’Indennità di Accompagnamento; i criteri sono quelli che ho indicato in QUESTO articolo (“necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”). Una “particolare” eccezione è quella dei soggetti con Sindrome di Down per i quali l’INPS, a dicembre 2010 ha inviato un messaggio alle proprie commissioni istruendole a concedere in “automatico” l’indennità di accompagnamento. E’ però un’eccezione che non ha forza di legge e al quale le Commissioni delle Unità Sanitarie non sono obbligate ad attenersi.


Dott. Salvatore Nicolosi

Consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa