In aprile 2018 l’INPS, con la fattiva e stretta collaborazione dell’Associazione Sclerosi Multipla (AISM) e della sua Fondazione FISM e con il patrocinio della SIN (Società Italiana di Neurologia) e della SNO (Società dei Neurologi, Neurochirurghi, Neuroradiologi Ospedalieri) ha emesso ua comunicazione tecnico-scientifica per la valutazione medico legale, in ambito di invalidità civile, legge 104/92 e disabilità (legge 68/99), delle persone affette da Sclerosi Multipla intitolato “Comunicazione tecnico scientifica per l’accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla

Si tratta di un documento di ben 40 pagine il cui fine, dichiarato nella “premessa”, è quello di ” … mettere a disposizione dei medici e operatori presenti nelle Commissioni Medico Legali uno strumento operativo che, pur nella snellezza e facilità di consultazione, consenta una appropriata conoscenza delle problematiche rilevanti in materia di accertamento medico legale della sclerosi multipla (SM) in modo da favorire l’omogeneizzazione e adeguatezza dei criteri valutativi. ...”

Già dalla visione dell’indice si comprende che gli estensori di queste linee guida hanno fatto un passo, a mio parere, in una direzione molto corretta: inserire la valutazione medico-legale del soggetto affetto da sclerosi multipla all’interno di una globale valutazione clinica basata sulla conoscenza della malattia “sclerosi multipla”, delle sue caratteristiche, della sua evoluzione e del suo trattamento,

Questo è l’INDICE:

1. LA SCLEROSI MULTIPLA
1.1 Definizione e generalità
1.2 Diagnosi e tipi di decorso
1.3 Ricadute
1.4 Fattori prognostici
1.5 Sintomi
1.6 Trattamenti farmacologici
1.7 Riabilitazione
2. LA VALUTAZIONE DEGLI STATI INVALIDANTI NELLA SCLEROSI MULTIPLA
2.1 Indicazioni per la corretta applicazione delle linee guida INPS
2.1.1 La scala EDSS
2.1.2 Come integrare la valutazione
2.2 L’esonero dalle visite di revisione
2.3 Schema riassuntivo: punti di attenzione

Alla descrizione clinica della sclerosi multipla vengono dedicate ben 22 pagine, quindi si passa alla metodologia valutativa vera e propria, partendo dalla definizione dell’EDSS, ma, finalmente, senza dimenticare che questo indice non è in grado di descrivere interamente il deficit funzionale correlato alla patologia:

“… Occorre tener presente che la scala EDSS tende ad enfatizzare le ripercussioni sulla deambulazione e a sottovalutare i disturbi cognitivi, la fatica primaria sia mentale che fisica, il dolore neuropatico e la funzionalità degli arti superiori.

Di ciò è opportuno tener conto in presenza di documentati e rilevanti disturbi funzionali in questi ambiti, calibrando opportunamente la valutazione nei limiti dell’intervallo tra il minimo e il massimo del range previsto.

In particolare, nel caso in cui la persona valutata abbia un valore EDSS inferiore a 6 – e in ogni caso dalla sola applicazione della scala EDSS scaturisca l’attribuzione di una percentuale di invalidità inferiore al 100% – dovranno essere valutati con particolare attenzione sulla base di specifica documentazione specialistica, i disturbi funzionali riguardanti la funzionalità degli arti superiori, la fatica e i disturbi cognitivi, il dolore neuropatico, anche ai fini del riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

La scala EDSS infatti, come detto, è molto utile e largamente utilizzata nella pratica clinica per monitorare l’andamento della malattia (variazioni di punteggio alla scala EDSS), ma sottovaluta alcuni disturbi, talvolta molto invalidanti, quali la fatica primaria, sia mentale che fisica. …”.

Viene fatto pure un accenno a sintomi di difficile apprezzamento oggettivo medico-legale, quale il dolore neuropatico o i disturbi cognitivi, i disturbi della sfera sessuale, la depressione, tutti sicuramente ad elevato impatto, sia sulle ordinarie occupazioni che sull’attività lavorativa, raccomandando di valorizzarne perfino il racconto anamnestico, stante l’assoluta plausibilità di quanto destritto dalla persona.

Direi che un notevole passo in avanti nel riconoscimento dell’invalidità civile, della legge 104/9 e della legge 68/99 nei soggetti con Sclerosi Multipla.

Il documento può essere letto/scaricato da qui:

Comunicazione tecnico scientifica per l’accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla

(fonte principale: https://www.aism.it/index.aspx?codpage=diritti_aism_inps_accertamenti_sclerosi_multipla)

Dott. Salvatore Nicolosi

Consulente Servizi Medicina Legale INCA-CGIL di Siracusa