Eliminato il piano terapeutico per Osseor e Protelos

Quella del Ranelato di Stronzio, nomi commerciali Osseor e Protelos, sta diventando una storia infinita con colpi di scena da vero giallo.

Con la determina 12 dicembre 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.295 del 17-12-2013 è stata modificata la precedente Determina AIFA 800/2013.

La nuova formulazione della determina AIFA elimina la necessità del piano terapeutico per il farmaco, ma comunque la sua prescrizione a carico del SSN può avvenire solo da parte di specialisti reumatologi, internisti, geriatri, endocrinologi.

Questo è il testo della determina 12 dicembre 2013:

Rettifica della determina n. 800/2013 del 13 ottobre 2013, relativa alle modalità e condizioni di impiego dei medicinali a base di ranelato di stronzio. (Determina n. 1158/2013). (13A10290) (GU Serie Generale n.295 del 17-12-2013)

dove è scritto:

La classificazione ai fini della fornitura delle specialità medicinali OSSEOR e PROTELOS a base di ranelato di stronzio è la seguente:

Medicinale soggetto a prescrizione medica (RR),

leggasi:

La classificazione ai fini della fornitura delle specialità medicinali OSSEOR e PROTELOS a base di ranelato di stronzio è la seguente:

Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti – reumatologi, internisti, geriatri, endocrinologi (RRL).

All’Art. 2 (Condizioni e modalità di impiego) si intenda eliminato:

Prescrizione del medicinale soggetta a diagnosi – piano terapeutico (PT) come da scheda allegata alla presente determina (all. 1)

In effetti la versione precedente aveva creato grossi problemi ai pazienti osteoporotici che, per qualche motivo, non potevano assumere un bifosfonato o non avevano i requisiti per il trattamento con terparatide o Denosumab.

Per la verità, a ben vedere, in ogni caso la limitazione alla prescrizione persiste, ma si è leggermente semplificato l’iter burocratico e, sparendo la carta di rischio inserita all’interno dell’allegato 1 facente parte integrante della determina 800/2013, si lascia maggiore spazio alla professionalità e alla “sensibilità” clinica dello specialista prescrittore.

Devo dire che non ho mai amato molto le carte di rischio che cercano di standardizzare le prescrizioni senza tener conto dei troppo numerosi casi che, per innumerevoli motivi, non possono essere incasellati entro gli invalicabili limiti di una operazione matematica.

Dott. Salvatore Nicolosi