Per bissinosi si intende una malattia per lo più di natura professionale che coinvolge l’apparato respiratorio ed è provocata dall’esposizione a polveri di lino, canapa e cotone, quindi interessa soprattutto addetti del comparto tessile.

EZIOLOGIA E PATOGENESI

Sembra che la causa della patologia sia l’esposizione ad una serie di endotossine prodotte da batteri che si trovano nella canapa grezza, quindi non lavorata e neppure purificata, Sono esposti soprattutto i lavoratori addetti all’apertura delle balle o che lavorano alla filatura o alla cardatura del cotone.

Ne esiste una forma acuta, che si manifesta dopo un’esposizione particolarmente intensa, e una forma cronica che si manifesta in lavoratori con un’anamnesi positiva per l’esposizione cronica di almeno 10 anni.

L’endotossina provoca broncocostrizione, bronchite cronica e diminuzione progressiva della funzionalità polmonare, in particolare in persone geneticamente suscettibili.

La teoria che l’esposizione continua alle polveri di cotone provochi l’enfisema, è stata ormai ormai abbandonata.

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Il quadro anatomo-patologico della bisinosi è caratterizzato da una reazione infiammatoria cronica dei polmoni la cui evoluzione sfocia in fibrosi del tessuto polmonare.

Sono descritti casi di evoluzione sfavorevole della fibrosi polmonare fino all’insufficienza respiratoria e al decesso precoce.

SINTOMATOLOGIA DELLA BISSINOSI

I sintomi possono includere tosse, dispnea e affaticamento.

Tipicamente, i sintomi compaiono il lunedì, o comunque i primo giorno di lavoro dopo il riposo settimanale o le ferie.

Rilevante e abbastanza indicativa è la riduzione dell’FEV1 alla fine del turno di lavoro; nella maggior parte dei casi la funzione respiratoria e la sintomatologia tende a migliorare o a normalizzarsi nei giorni lavorativi successivi, ma a lungo andare, i sintomi tendono a persistere anche tutti i giorni lavorativi.

DIAGNOSI

La bissinosi può essere difficile da diagnosticare, poiché i sintomi possono essere simili a quelli di altre patologie polmonari croniche come l’asma o la bronchite cronica e si basa principalmente sull’anamnesi del paziente, i questo caso sull’anamnesi lavorativa,  sull’esame obiettivo, sulle risultanze della spirometria e sull’esame radiologico del torace

TERAPIA

La terapia consiste nell’evitare ulteriori esposizioni alla fonte di inquinamento e nell’utilizzo di farmaci fondamentalmente sintomatici.In alcuni casi può essere utile la riabilitazione respiratoria per migliorare la funzionalità polmonare.

PROGNOSI

La prognosi varia a seconda della gravità della malattia e della capacità del paziente di evitare ulteriori esposizioni e l’esposizione ad ulteriori fattori di rischio , come il fumo di sigaretta.

LA BISSINOSI COME MALATTIA PROFESSIONALE.

La bissinosi, come già scritto sopra, è una tipica malattia professionale ed è presente nella “Nuova Tabella delle Malattie professionali nell’Industria” del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2023, al n. 61.

Nella tabella delle malattie professionali, si legge:

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MALATTIA LAVORAZIONI Periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione della lavorazione
61) BISSINOSI (J66.0) Lavorazione delle fibre tessili vegetali allo stato grezzo nelle prime fasi della lavorazione (apritura, mischia, battitura, cardatura). 3 anni

Per precisare, i 3 anni “dalla cessazione della lavorazione” sono il tempo massimo che può intercorrere, affinchè venga riconosciuta la malattia professionale, tra la cessazione dell’esposizione alla sostanza morbigena e la manifestazione della malattia.

Essendo una malattia respiratoria, la valutazione del danno biologico viene effettuato sulla scorta del deficit della funzione polmonare, quindi esame spirometrico ed eventuale valutazione della diffusione alveolo-capillare, così come descritto nella tabella delle menomazioni per la valutazione del danno biologico in ambito INAIL.

Dott. Salvatore Nicolosi
Medico di Medicina Generale convenzionato con il SSN

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