REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11/2/2014

Oggetto: Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.

   L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. L’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore è un diritto tutelato e garantito nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA), di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.

    La legge n. 38/2010 definisce “terapia del dolore” l’insieme degli interventi diagnostici e terapeutici, volti a individuare e applicare alle forme morbose croniche idonee e appropriate terapie farmacologiche, chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative, tra loro variamente integrate, allo scopo di elaborare idonei percorsi diagnostico-terapeutici per la soppressione e il controllo del dolore. La succitata legge prevede all’art. 2, comma d), l’istituzione delle “reti”, la rete nazionale per le cure palliative e la rete nazionale per la terapia del dolore, volte a garantire la continuità assistenziale del malato dalla struttura ospedaliera al suo domicilio e costituite dall’insieme delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e assistenziali, delle figure professionali e degli interventi diagnostici e terapeutici disponibili nelle diverse regioni, dedicati all’erogazione delle cure palliative e al controllo del dolore.

  L’Assessore ricorda che con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/32 dell’8 agosto 2013 è stata istituita la rete delle cure palliative della Regione Sardegna, che definisce in maniera precisa i nodi della rete, specificando la tipologia di struttura, il percorso assistenziale, i criteri di accesso e le modalità di presa in carico del paziente. Inoltre, al fine di garantire in maniera uniforme le cure palliative su tutto il territorio regionale, con Decreto n. 7 del 7.2.2014, è stato costituito presso l’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale il Coordinamento regionale per le cure palliative.

  L’Assessore riferisce che in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano è stato siglato, in data 16 dicembre 2010, l’Accordo, ai
sensi dell’art. 4 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relativo alle linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali nell’ambito della rete di cure palliative e della terapia del dolore. L’Accordo nella parte relativa alla terapia del dolore, così come indicato negli artt. 6 e 8 della legge n. 38/2010, oltre al rafforzamento dei Comitati ospedale senza dolore, prevede l’integrazione ospedale-territorio, demandando alla struttura ospedaliera la gestione dei casi complessi e coinvolgendo nel processo assistenziale la figura del medico di medicina generale. Infatti, in conformità all’art. 6, comma 1, della legge n. 38/2010, con successivo Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 28 ottobre 2010 sono state ripartite le risorse destinate al finanziamento del progetto, ridenominato “Ospedale-Territorio senza dolore”, che sposta il baricentro dell’assistenza sul territorio. L’Accordo del 28 ottobre prevede che i finanziamenti, pari per il biennio 2010.2011 a euro 2.450.000 globali, di cui euro 84.805 per la Regione Sardegna, possano essere utilizzati sulle seguenti linee di sviluppo:

  • sviluppo del sistema informativo regionale e aziendale sulla Terapia del Dolore;
  • monitoraggio dello stato di attuazione della rete regionale e aziendale;
  • controllo della qualità delle prestazioni e valutazione dell’appropriatezza dei costi in relazione
    alle prestazioni erogate;
  • programmi di formazione continua in terapia del dolore, definizione e quindi coinvolge il medico di medicina generale Comitati ospedale-territorio senza dolore;
  • tutela del diritto del cittadino alla terapia del dolore;
  • definizione, nell’ambito delle rete, dei percorsi di presa in carico e di assistenza per i malati;
  • programmi di formazione rivolti ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta;
  • campagne informative riguardanti la nuova modalità assistenziale rivolta alla presa in carico del paziente con dolore cronico da moderato a severo;
  • programmi di sensibilizzazione di tutti gli operatori all’uso dei farmaci oppiacei attraverso opportune campagne di informazione circa l’appropriatezza prescrittiva in funzione della patologia clinica dolorosa;
  • programmi di gestione del dolore pediatrico in ambito ospedaliero.

  L’Assessore ricorda ancora che con la deliberazione n. 2/4 del 22 gennaio 2014 si è provveduto a approvare un progetto di formazione/informazione che coinvolge tutti i professionisti sanitari (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ospedalieri e ambulatoriali, operatori del comparto infermieristico) sulla gestione integrata del paziente affetto da dolore cronico.
Il progetto ha lo scopo di avviare un percorso formativo comune orientato a migliorare sia le competenza specifiche tecnico-scientifiche e cliniche, sia le competenze organizzative gestionali.

   L’Assessore ritiene pertanto urgente procedere alla definizione della rete per la terapia del dolore e riferisce che, con Decreto dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale n. 11 del 13 febbraio 2012, è stato costituito il tavolo tecnico per l’attuazione delle disposizioni della L. n. 38/2010 per garantire l’accesso alla terapia del dolore. Il tavolo tecnico, nella seduta del 16 gennaio 2014, ha concluso i lavori individuando, sulla base dei requisiti strutturali ed organizzativi, di cui all’Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, del 25 luglio 2012 di definizione dei requisiti minimi e delle modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore, i nodi della rete della terapia del dolore per la Regione Sardegna.

   In particolare l’Intesa del 25 luglio 2012 definisce la Rete di Terapia del dolore come “una aggregazione funzionale ed integrata delle attività di terapia del dolore erogate nei diversi setting assistenziali, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone adulte affette da dolore indipendentemente dalla sua eziopatogenesi, riducendone il grado di disabilità e favorendone la reintegrazione nel contesto sociale e lavorativo” e prevede, in linea con quanto stabilito dalla L. n. 38/2010 e dall’Accordo del 16 dicembre 2010, che la rete sia articolata in strutture di livello Hub e livello Spoke. La struttura di livello Hub è preposta ad erogare interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità delle persone con dolore, acuto e cronico, in regime ospedaliero (ricovero ordinario e day-hospital o ambulatoriale) e pertanto deve essere individuata presso un centro ospedaliero. La struttura Spoke è preposta ad effettuare interventi diagnostici e terapeutici (farmacologici, strumentali e chirurgici) integrati, finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità delle persone assistite in regime ambulatoriale. I centri Spoke possono essere individuati sia presso strutture ospedaliere che territoriali. All’interno degli Spoke possono essere individuate strutture che trattano casi di minore complessità (Spoke di primo livello) e di media complessità (Spoke di secondo livello).

   Un nodo fondamentale della rete è rappresentato dall’ambulatorio del medico di medicina generale in quanto collettore delle istanze dei pazienti e punto di ingresso alla rete della terapia del dolore.

   La rete per la terapia del dolore nella Regione Sardegna è pertanto articolata nei seguenti nodi:
– S.C. di Terapia del dolore (Algologia) del P.O. Businco della ASL 8 (Hub);
– SSD di Terapia del dolore – ASL 1 (Spoke di 2° livello);
– SS di Terapia del dolore – ASL 2 (Spoke di 1° livello);
– SC di Terapia antalgica e cure palliative – ASL 3 (Spoke di 1° livello);
– Centro aziendale di Terapia del dolore – ASL 4 (Spoke di 1° livello);
– SS di Terapia del dolore – ASL 5 (Spoke di 1° livello);
– SS di Terapia del dolore – ASL 7 (Spoke di 1° livello);
– SS di Terapia del dolore – AO Brotzu (Spoke di 1° livello);
– Servizio di Anestesia e Rianimazione e Terapia del dolore – AOU di Cagliari (Spoke di 1° livello)
– Ambulatori dei medici di medicina generale nelle forme di aggregazione funzionale previste dall’Accordo Collettivo Nazionale.

   L’Assessore, al fine di verificare l’attuazione e il funzionamento della rete, ritiene necessario individuare una struttura di coordinamento a livello regionale da istituire presso il Servizio competente per materia. Il coordinamento sarà costituito dal Direttore del Servizio, o da un suo delegato, dai referenti aziendali per la terapia del dolore e da un rappresentante dei medici di  medicina generale.

   L’Assessore per quanto sopra premesso propone di istituire la rete per la terapia del dolore per la Regione Sardegna come sopra definita.

   La Giunta regionale, condividendo la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e considerato che il Direttore generale della Sanità ha espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame

DELIBERA

– di istituire la rete per la terapia del dolore della regione Sardegna, articolata, ai sensi dell’Intesa Stato-Regioni del 25 luglio 2012, nei seguenti nodi:
a) SC di Terapia del dolore (Algologia) del P.O. Businco della ASL 8 (Hub);
b) SSD di Terapia del dolore – ASL 1 (Spoke di 2° livello);
c) SS di Terapia del dolore – ASL 2 (Spoke di 1° livello);
d) SC di Terapia antalgica e cure palliative – ASL 3 (Spoke di 1° livello);
e) Centro aziendale di Terapia del dolore – ASL 4 (Spoke di 1° livello);
f) SS di Terapia del dolore – ASL 5 (Spoke di 1° livello);
g) SS di Terapia del dolore – ASL 7 (Spoke di 1° livello);
h) SS di Terapia del dolore – AO Brotzu (Spoke di 1° livello);
i) Servizio di Anestesia e Rianimazione e Terapia del dolore – AOU di Cagliari (Spoke di 1° livello);
j) Ambulatori dei medici di medicina generale nelle forme di organizzazione funzionale previste dall’Accordo Collettivo Nazionale;

– di dare mandato all’Assessore dell’Igiene Sanità e Assistenza Sociale di istituire il coordinamento regionale per la terapia del dolore presso il competente Servizio dell’Assessorato. Il coordinamento regionale per le la terapia del dolore è composto dal Direttore del Servizio o un suo delegato, dai referenti aziendali per la terapia del dolore e da un rappresentante dei medici di medicina generale;

– di dare mandato all’Assessorato dell’Igiene Sanità e dell’Assistenza Sociale di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per l’attuazione della rete per la terapia del dolore nella Regione Sardegna.

Entro giugno 2014 le Aziende sanitarie della Regione dovranno formalizzare e rendere operativa la rete per la terapia del dolore.

La presente deliberazione supera ed integra le precedenti disposizioni impartite in materia.

Il Direttore Generale  Gabriella Massidda

Il Presidente   Ugo Cappellacci