L’orzaiolo è un processo “suppurativo” acuto che interessa uno dei follicoli delle ciglia o la sua ghiandola (ghiandola di Zeis). A volte in realtà si tratta di infezioni acute di una ghiandola di Moll o di una ghiandola di Meibomio; in quest’ultimo caso si parla di “orzaiolo interno”

In entrambi i casi però il quadro clinico e sovrapponibile ed è caratterizzato da eritema (arrossamento), edema (gonfiore) e dolore della palpebra, più evidenti in un punto rilevato sul margine palpebrale; frequente la sensazione di corpo estraneo, rara l’elevazione della temperatura corporea (febbre).

La causa è infettiva e l’agente più frequentemente implicato è lo staphylococcus aureus. Le blefariti rappresentano un fattore di rischio di insorgenza.

Il trattamento NON è costituito dalla spremitura dell’orzaiolo in quanto ciò potrebbe causare un peggioramento e una maggiore diffusione del processo infettivo.

Molto spesso la guarigione avviene spontaneamente nell’arco di pochi giorni, a volte per apertura spontanea del punto rilevato con fuoriuscita di materiale purulento e quindi riduzione della sintomatologia dolorosa e avvio del processo di guarigione. Si consiglia oltretutto di favorire questo evento con impacchi caldo-umidi da ripetere più volte nell’arco della giornata. Possibile il trattamento con pomate oftalmiche antibiotiche; raramente è necessaria l’incisione (rigorosamente da fare eseguire a medico esperto).

Un orzaiolo non trattato che interessa una ghiandola di Meibomio può evolvere in calazio.


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Dott. Salvatore Nicolosi